Monopattino con pedana in metallo, plastica o legno: confronto e consigli utili

È perfetto per spostarsi in città, perché consente di evitare ingorghi e ricerca di un parcheggio, rappresentando al tempo stesso un ottimo modo per fare un po’ di attività fisica, soprattutto alla luce della vita condotta dalla maggior parte di noi, per lo più seduta ad una scrivania. Parliamo del monopattino, uno “strumento” da non concepire più esclusivamente come un divertimento per i più piccini, bensì come un vero e proprio mezzo di trasporto tramite cui compiere soprattutto tragitti brevi: pratico e maneggevole, nonché rispettoso dell’ambiente, esso è da preferire anche alla “classica” bicicletta, in virtù non solo delle sue dimensioni più contenute e compatte, ma anche della sua maggiore sicurezza in presenza di eventuali inconvenienti.

Caratterizzato dal movimento a spinta, da attuarsi adoperando i piedi, e presente in commercio in tanti modellida quelli specifici per bambini, che si presentano come giocattoli, a quelli, invece, per adulti, offerti in diverse tipologie – il monopattino, nella sua struttura più “tradizionale”, prevede due (oppure tre) ruote e una pedana allungata, punto di appoggio dei piedi, su cui è fissato un manubrio, il cui “compito” è quello di orientare le ruote e mutare la direzione. E l’oggetto della nostra trattazione sarà in particolare la pedana, uno dei più importanti elementi del monopattino, nonché fattore di tutto rispetto da valutare in sede di acquisto, specie in considerazione dei diversi materiali adoperati per la sua realizzazione. Vediamo quali sono e come possono incidere nella propria scelta.

Pedana monopattino: perché è importante?

Se si decide di acquistare un monopattino, sono tanti i fattori a cui badare. Innanzitutto la destinazione di utilizzo e dunque l’utilizzatore, perché diverse saranno – come è immaginabile – le caratteristiche che entreranno in gioco se detto utilizzatore sarà un bambino oppure un adulto. Bisognerà dunque valutare la struttura e i materiali del telaio, i quali ultimi saranno solitamente legno e plastica in un modello per bambini, e metallo invece – di maggiore resistenza e solidità – in un modello per adulti. Senza ovviamente trascurare le ruote, che “intervengono” a livello della facilità di scorrimento del monopattino e della sua maggiore o minore aderenza al terreno, come pure l’aspetto della sicurezza, che deve contemplare riflettori e adeguati sistemi di sicurezza, nonché protezioni di vario tipo (ossia casco, ginocchiere, gomitiere e polsiere).

E la pedana di un monopattino? Come si “colloca” tra i parametri da considerare per una scelta ottimale? Il suo ruolo è di tutto rispetto, dal momento che essa “ospita” i piedi durante l’utilizzo del mezzo di trasporto in oggetto. Chiamata anche base o deck, essa ha una lunghezza di circa 50-80 cm, una larghezza di circa 15 cm, ed un’altezza dal suolo di circa 6 cm: con particolare riferimento a quest’ultimo punto si sottolinea che più bassa sarà la pedana, più agevole sarà la spinta del monopattino, che presenterà un movimento più naturale. Una maggiore distanza da terra della pedana, infatti, comporta maggiore sforzo, perché si va a caricare maggiormente la gamba d’appoggio.

Quello del comfort e della sicurezza di utilizzo è il punto più importante in una pedana, ed in merito, si invita ad orientare il proprio acquisto verso modelli dalle pedane non eccessivamente grandi e larghe, che potrebbero inficiare la stabilità della struttura. Ma anche i materiali della pedana del monopattino hanno un rilievo non da poco, perché meglio “determinano” la scelta personale, in riferimento a colui che adopererà il monopattino stesso. Scopriamoli insieme nel paragrafo che segue.

In particolare: tipologie e caratteristiche

Ha la “mansione” di sostenere il peso di colui che adopera il monopattino, nonché quella di essere resistente agli urti o scossoni: la pedana si configura dunque come un elemento fondamentale del monopattino stesso. Ma quali sono i materiali di realizzazione? Presto detto: sono metallo, plastica e legno, i medesimi utilizzati per il telaio, altro importante fattore a cui prestare attenzione, come poc’anzi anticipato. In cosa differiscono tra loro detti materiali? E verso quale dei tre orientarsi?

Il metallo garantisce senza dubbio una maggiore resistenza e longevità, ponendosi come il materiale che si riscontra solitamente nei modelli per adulti (l’alluminio, in particolare, è tipico dei monopattini più performanti); anche la plastica è un materiale adoperato in questa tipologia di monopattino, ma si tratta, in questo caso, di materiali compositi come le resine o il polipropilene, più robusti e duraturi nel tempo. Non dunque, la “classica” plastica che si ritrova, assieme al legno, nei modelli destinati ai bambini, che esteticamente richiamano proprio il giocattolo. Ciascun utente, di fronte alle diverse opzioni di scelta, valuterà ovviamente innanzitutto l’utilizzatore finale del monopattino, come pure le proprie esigenze ed il contesto di utilizzo del monopattino stesso.

Molto importante, quando si parla di pedana di un monopattino, è la presenza di un rivestimento antiscivolo, che assicura una migliore presa durante la guida, per un utilizzo non solo più confortevole ma anche più sicuro. Concludiamo la tematica in oggetto con una nota… di stile, sottolineando che la versione di monopattino per adulti vede sovente una pedana di colore scuro – nero o grigio – mentre quella per bambini è colorata.

Creativa e fantasiosa, ma anche riflessiva e determinata. Laureata in Giurisprudenza “atipica”, seguo e coltivo i miei sogni e le mie effettive ambizioni, emersi con forza. Appassionata di scrittura e “curiosa” di ogni piccola grande novità tecnologica – così come  degli articoli di utilizzo quotidiano – fornisco agli utenti utili consigli in merito a prodotti che possono semplificare, migliorandola, la vita di tutti i giorni. Per un aiuto in quella che è la scelta più rispondente alle proprie esigenze.

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